Diligenza e buona fede nell’assicurare la conoscenza delle norme ambientali. Il ruolo del legale esperto in diritto ambientale e l'obbligo di dimostrare di aver fatto tutto il possibile.

Con la recente sentenza n. 27148 depositata il 22 giugno 2023, la Corte di Cassazione Penale ribadisce quanto consolidato nel tempo dagli arresti giurisprudenziali, anche delle Sezioni Unite, in merito di dovere di informazione per gli amministratori e i delegati di funzione in materia ambientale di società o enti pubblici.

In particolare, la Cassazione Penale citata ribadisce che il dovere di informazione gravante sugli enti comprende l’espletamento di qualsiasi utile accertamento, per conseguire la conoscenza della legislazione vigente in materia precisando chetale obbligo è particolarmente rigoroso per tutti coloro che svolgono professionalmente una determinata attività, tanto che essi rispondono dell’illecito anche in virtù di una culpa levis nello svolgimento dell’indagine giuridica”. 

Tale obbligo, sottolinea la giurisprudenza in commento relativamente a un’attività di gestione dei rifiuti, si spinge fino a ritenere che si deve escludere l’ipotesi della buona fede” anche quando la fallace interpretazione del contenuto della autorizzazione e la erronea convinzione di possedere un titolo legittimante è dovuta ad un comportamento colposo poiché in tal caso l’imputato è venuto meno al dovere, che grava sui privati che svolgono in modo professionale attività normativamente regolate, di accertare con diligenza quale sia la disciplina del settore (Sez. 3 n. 31159 del 12 giugno 2008)”.

L’importanza dell’approfondimento tecnico-giuridico della normativa ambientale è espressamente ribadito dalla giurisprudenza negli stessi termini da almeno vent’anni. 

È particolarmente significativa, in proposito, la sentenza della Cassazione Penale Sez. III n. 28126 del 26 maggio 2004 in materia di deleghe di funzioni in materia ambientale laddove precisa che “la sempre maggiore complessità dell’attività produttiva dell’impresa moderna e della congerie di norme da osservare spesso richiede il possesso di conoscenze tecniche specialistiche non comuni, tali da imporre il ricorso ad esperti”. 

Tutto quanto considerato suggerisce di riconoscere l’importanza dell’attività dell’avvocato esperto in diritto ambientale nell’assicurare all’ente l’ausilio richiesto dalla giurisprudenza per dimostrare il corretto adempimento del dovere di informazione gravante sul management delle aziende private e degli enti pubblici.
 
Per qualsiasi chiarimento o approfondimento potete contattare i nostri professionisti della practice di Diritto Ambientale.

 

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