Concorrenza e prodotti gluten free. Il parere dell'agcm sulla legislazione relativa ai prodotti dieto-terapeutici senza glutine

07 dicembre 2016

Annalisa Pistilli

L'AGCM, nell'ambito dei poteri di advocacy previsti dall'art. 22 L. n. 287/90, ha adottato in data 12 settembre 2016 il parere AS1290 sulle modalità di erogazione gratuita dei prodotti alimentari senza glutine a favore dei soggetti celiaci.

La legislazione italiana prevede il diritto all’erogazione gratuita dei prodotti dieto-terapeutici senza glutine. Al fine di garantire il godimento di tale diritto, le singole Regioni hanno previsto modalità differenti di accreditamento del contributo pubblico e di concessione dei prodotti senza glutine ai soggetti cui venga diagnosticata e certificata la celiachia. A discrezione del legislatore, è stato previsto l’utilizzo di buoni cartacei mensili forniti dalla ASL di appartenenza dietro presentazione del certificato medico attestante la malattia, spendibili frazionatamente o in un’unica soluzione, nello stesso o in negozi diversi, oppure è stato previsto l’utilizzo della ricetta rossa, mentre in altri casi è stato avviato un processo di informatizzazione dei buoni che, una volta digitalizzati consentono l’accreditamento dei relativi importi sulla tessera sanitaria di ciascun assistito dal SSN affetto da celiachia.

In alcune Regioni (Sardegna, Valle d'Aosta e Campania) è stato però previsto che il contributo pubblico, in forma cartacea o digitale, sia utilizzabile unicamente presso le farmacie (e/o le parafarmacie e/o gli esercizi commerciali specializzati), con esclusione di altri punti vendita (dove è possibile reperire i medesimi prodotti dieto-terapeutici). Su tale ultimo aspetto, l'AGCM ha ritenuto la riduzione dei canali di vendita idonea a determinare un’ingiustificata restrizione della concorrenza: la possibilità di acquistare i prodotti gluten free presso diversi esercizi commerciali (anche negozi specializzati e punti vendita GDO) non solo garantisce una maggiore opportunità di scelta per i consumatori celiaci, ma funge anche da stimolo alla concorrenza in un mercato, come quello degli alimenti per celiaci, caratterizzato da pochi players che necessita di leve concorrenziali per indurre la riduzione dei prezzi a vantaggio dei consumatori.

L’AGCM ha sottolineato infine l’importanza di una razionalizzazione e informatizzazione delle modalità di accredito del contributo pubblico, tale da garantire una rendicontazione trasparente e automatica dei rimborsi da parte di qualunque tipologia di esercizio commerciale, consentendo agli aventi diritto di frazionare la propria spesa, utilizzando i propri documenti di credito in tempi ed esercizi diversi, onde garantire l'effettiva concorrenza tra diversi prodotti e differenti canali di vendita.

Questo articolo è un estratto della newsletter FlashFood 1.0 - Dicembre 2016

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