Il 25 novembre si è tenuta a Milano la cena di gala per la consegna dei top legal awards 2013 ormai arrivata alla sua settima edizione.

Bird & Bird era presente come finalista in ben 9 categorie a conferma della crescita e dell'evoluzione dello Studio in questi 10 anni di presenza in Italia.

I riconoscimenti sono stati importanti e lo Studio è salito sul podio per ben tre volte:

MOTIVAZIONE Grazie alle sue capacità di management ed al forte spirito di gruppo che caratterizza il team da lui guidato, lo studio ha registrato negli ultimi anni una costante crescita. Il suo approccio ha consentito alle due sedi italiane della law firm di diventare tra le più profittevoli a livello mondiale.

MOTIVAZIONE Negli ultimi 12 mesi ha gestito oltre 60 cause di diritto industriale, la maggior parte delle quali ha coordinato a livello pan-europeo per clienti come Ericsson, Sony Mobile ed Apple

MOTIVAZIONE Il team si è occupato di complesse questioni contenziose, innanzi al Tribunale di Roma e Milano, relative all'abuso di dipendenza economica nel settore delle telecomunicazioni. Si è occupato inoltre di contenzioso in materia di pubblicità ed ha svolto consulenza specialistica anche nel settore televisivo e del cinema.

In un suo redazionale lo stesso Top Legal ha commentato "Mai come quest’anno la vera vincitrice della serata, alla fine, è stata la categoria che guarda al futuro. Ad essere premiata dai giurati, infatti, in ultima istanza è stata la progettualità. Basta scorrere la lista dei nomi dei pluripremiati perché la cosa balzi subito agli occhi. A salire per ben tre volte sul palco sono stati Bird & Bird, Dla Piper, Gianni Origoni Grippo Cappelli & partners e Bonelli Erede Pappalardo. Tutti studi caratterizzati, pur nella diversità di approccio e strategia, da un minimo comune denominatore: la progettualità. Una progettualità che per alcuni affonda le radici in tempi non sospetti – prima che la crisi rimestasse le carte in tavola – mentre per altri è frutto e risposta a una necessaria riflessione su modello e struttura delle insegne. Una risposta, però, che seppur necessaria è ancora appannaggio di pochi."