Di seguito le prossime novità in merito agli incentivi per il Sud Italia

06 giugno 2016

Eleonora Briolini

Contributi europei per le imprese del Sud, sono i quattro Assi tematici del PON Imprese 2014-2020, illustrati dall’Autorità di gestione Carlo Sappino in occasione del Forum PA, a Roma.

Un programma che mira a stimolare la capacità innovativa delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno e che agisce in raccordo con il Programma complementare per le imprese finanziato con risorse nazionali nell’ambito del Piano di Azione e Coesione e da poco approvato dal CIPE.

I quattro Assi del PON Imprese

Con una dotazione di 2,3 miliardi di euro, il PON Imprese 2014-2020 finanzia interventi nelle Regioni meno sviluppate (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia) e in quelle in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna) con riferimento a quattro Assi tematici:

  • Asse I (OT 1) – Innovazione;
  • Asse II (OT 2) – Banda ultralarga e crescita digitale;
  • Asse III (OT 3) – Competitività PMI;
  • Asse IV (OT 4) – Efficienza energetica.

Di questi, gli Assi I e III sono i più sostanziosi in termini di risorse, hanno impatto su tutte le Regioni coinvolte nel Programma e prevedono una grande varietà di agevolazioni a sostegno delle imprese.

Gli Assi II e IV, dedicati solo alle Regioni meno sviluppate, si concentrano invece:

  • sulla connettività veloce nelle aree a fallimento di mercato di rilevanza industriale;
  • su investimenti in Smart grid, efficienza energetica e sistemi di stoccaggio.

Nuovi bandi del Fondo Crescita Sostenibile

Per quanto riguarda l’Asse I, ha spiegato il direttore generale della Direzione Incentivi alle Imprese del MISE Carlo Sappino, tra gli strumenti principali per il sostegno all’innovazione rientrano le agevolazioni del Fondo Crescita Sostenibile. All’attenzione del nuovo ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ci sono infatti due nuovi bandi, uno sulle tecnologie abilitanti fondamentali previste da Horizon 2020, l’altro su Agenza Digitale e Industria sostenibile, che riprenderanno l’impianto degli avvisi già attivati con risorse nazionali. Ulteriori bandi, sempre a valere sul Fondo Crescita Sostenibile, dovrebbero seguire sui temi dell’agroalimentare e della fabbrica intelligente.

Risorse per i Contratti di sviluppo

L’utilizzo di risorse del PON Imprese per i Contratti di sviluppo era già stato previsto con la delibera del CIPE dell’agosto 2015 che ha stanziato 300 milioni di euro per finanziare questo strumento. Bisogna tenere presente, però, ha ricordato Sappino, che questi fondi potranno essere utilizzati solo per Contratti di sviluppo nelle Regioni del Mezzogiorno che rientrino nei criteri della programmazione Ue, quindi che presentino caratteristiche di innovatività e che siano coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente. In arrivo il credito d’imposta per gli investimenti innovativi nel mezzogiorno. Tra gli strumenti principali previsti dall’Asse III del PON Imprese rientra invece il credito d’imposta per gli investimenti innovativi, previsto dalla legge di Stabilità 2016 e finanziato in parte dalla programmazione dei fondi UE. 

Anche in questo caso, gli acquisti di beni strumentali potranno accedere alla dotazione PON solo se compatibili con le regole della programmazione UE, mentre gli investimenti che non rientrano nei criteri – ad esempio perché effettuati da grandi imprese, relativi ai settori della produzione e trasformazione di prodotti agricoli, privi del carattere di innovatività oppure non coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente – potranno essere finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). L’accesso al credito d’imposta, ha ricordato Sappino, è automatico. La partenza è prevista il 30 giugno giornata in cui presumibilmente partiranno le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate. La dotazione complessiva, per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, è di 617 milioni all’anno, fino al 2019.

Internazionalizzazione, Startup e Accesso al credito

Nel menu dell’Asse III rientrano anche altri strumenti dedicati alle piccole e medie imprese. In cantiere ci sono incentivi per l’internazionalizzazione gestiti da SIMEST, il Bando Smart e Start gestito da Invitalia e anche interventi sul capitale di rischio tramite equity. Anche il Fondo di garanzia per le PMI farà la sua parte: l’idea è quella di assegnare al Fondo 100 milioni di euro per creare un portafoglio di finanziamenti a favore delle imprese del Mezzogiorno.

Il Programma Nazionale Complementare (PNC) Imprese e competitività

Finanziato interamente con risorse nazionali, per un importo di circa 700 milioni di euro, il Programma complementare approvato il 1° maggio dal CIPE agisce in raccordo con il PON Imprese con l’obiettivo di stimolare l’innovazione nelle PMI del Mezzogiorno. Oltre a finanziare i Contratti di sviluppo che non rientrerebbero nei criteri del finanziamento UE, ha spiegato infatti Sappino, circa il 60% delle risorse del Programma complementare saranno sfruttate per realizzare un overbooking di progetti che sono compatibili con i criteri del PON Imprese, ad esempio attraverso interventi del Fondo.

Crescita Sostenibile.

Più in generale, ha anticipato Sappino, nel Programma complementare le risorse saranno concentrate solo sui temi dell’innovazione e delle PMI e non sugli interventi per la banda larga e l’efficienza energetica.

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