Tutela del diritto d'autore on line. I nuovi poteri dell'AGCOM

22 gennaio 2014

La tutela del diritto di autore on line

Il 31 marzo 2014 entreranno in vigore nuove norme in materia di tutela del diritto d'autore online. Così è stato deciso dall'ACGOM che ha adottato ieri il "Regolamento in materia di tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazioni elettronica e procedure attuative ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70".

La nuova normativa avrà un rilevante impatto soprattutto sulle attività dei prestatori di servizi della società dell'informazione, dei soggetti che caricano opere digitali in rete, e comunque dei gestori di siti e/o di pagine internet su cui sono presenti opere digitali (anche caricate da terzi e disponibili attraverso link o torrent) nonché dei fornitori di servizi di media (lineari e non lineari). Il Regolamento non riguarda invece gli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, le applicazioni e i software attraverso cui gli utenti condividono direttamente fra loro le opere digitali (es. peer-to-peer). Ciò in concreto significa che gli utenti finali non sono destinatari delle misure e delle sanzioni dell'AGCOM.

La finalità del Regolamento è principalmente quella di promuovere la cultura della legalità nella fruizione delle opere digitali, contrastando la pirateria, senza tuttavia incidere sulla libertà degli utenti finali.

Fra le novità più significative introdotte dal Regolamento, si segnalano i nuovi poteri di intervento e sanzionatori dell'AGCOM, nelle ipotesi in cui un'opera digitale o un programma audiovisivo siano stati resi disponibili su una pagina internet o trasmessi in rete in violazione della legge sul diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633). Il procedimento dinanzi l'AGCOM non può essere promosso se, per la medesima violazione, è stata già adita l'Autorità giudiziaria; è avviato solo su istanza di parte ed è pertanto preclusa l'iniziativa d'ufficio dell'AGCOM, circostanza questa che esclude che i provider siano chiamati a svolgere un'attività di monitoraggio dei contenuti online confermando così gli orientamenti sul punto della giurisprudenza dell'Autorità Giudiziaria.

Una volta avviato, il procedimento dell'AGCOM si svolgerà nel rispetto del principio del contraddittorio ed interesserà, da una parte, il soggetto legittimato (titolare o licenziatario del diritto d'autore leso) e, dall'altra parte, i prestatori di servizi, gli uploader e i gestori di siti internet o, nel caso di servizi media, i fornitori di tali servizi. Tali soggetti potranno controdedurre in merito alla violazione contestata negli stringenti termini istruttori concessi dall'Autorità, prorogabili nei casi di maggiore complessità.
Nell'ipotesi in cui, sulla base di una prima e sommaria cognizione dei fatti contestati, si configuri una grave lesione dei diritti di sfruttamento economico di un'opera digitale (ad esempio massività della violazione oppure lo scopo di lucro nell'offerta delle opere protette oppure istruzioni tecniche per l'accesso alla fruizione delle opere protette), troverà invece applicazione il procedimento abbreviato con conseguente riduzione dei termini difensivi e dei tempi decisori dell'AGCOM.

Le misure inibitorie – dalla rimozione selettiva delle opere digitali o la disabilitazione dell'accesso alle stesse in caso di server ubicato in Italia, alla disabilitazione dell'accesso al sito in caso di server ubicato all'estero – dovranno essere improntate a criteri di adeguatezza, gradualità e proporzionalità e  ottemperate in tempi stringenti (entro 3 giorni dalla notifica del provvedimento); in ipotesi di violazione del diritto d'autore sui servizi media, l'AGCOM potrà diffidare i fornitori di tali servizi dal trasmettere i programmi oggetto di contestazione o ordinarne la loro rimozione dai relativi cataloghi in tempi brevi (3 giorni).    

L'adempimento spontaneo alla rimozione dell'opera protetta da parte di prestatori di servizi, e/o dell'uploader, e/o dei gestori del sito e/o della pagina internet comporta l'archiviazione del procedimento.

In caso di inottemperanza, l'AGCOM applicherà sanzioni amministrative pecuniarie da dieci a duecentocinquantamila euro, dandone comunicazione agli organi di polizia giudiziaria per l'avvio di eventuali procedimenti penali. Avverso i provvedimenti dell'AGCOM è ammesso ricorso dinanzi al giudice amministrativo. Ovviamente l'azione dell'AGCOM non preclude la tutela innanzi all'Autorità Giudiziaria per il risarcimento del danno che il titolare dell'opera protetta abbia eventualmente patito. La nuova normativa presta infatti solo una tutela amministrativa al soggetto legittimato a chiedere la protezione del diritto d'autore lasciando impregiudicata la tutela civilistica; anzi questa prevarrà perché nel caso in cui il soggetto titolare del diritto d'autore adisca contemporaneamente l'Autorità Giudiziaria per la medesima violazione contestata, l'AGCOM perderà la sua competenza dichiarando estinto il procedimento.

Il Regolamento contiene infine una clausola di rivedibilità, vale a dire che l'AGCOM si riserva il diritto di rivedere il Regolamento sulla base dell'esperienza derivante dalla sua attuazione nonché alla luce dell'innovazione tecnologica e dell'evoluzione dei mercati, sentiti i soggetti interessati.

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