Compenso per copia privata: i nuovi criteri del Decreto Ministeriale del 20 giugno 2014

01 gennaio 0001

A seguito dell'entrata in vigore, lo scorso 8 luglio, del Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, datato 20 giugno 2014 (di seguito, il Decreto), con cui viene modificato per il prossimo triennio il compenso dovuto per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi previsto dalla legge sul diritto d'autore, SIAE ha pubblicato le tabelle con cui gli operatori potranno calcolare e corrispondere a SIAE detti compensi.

Come può agevolmente desumersi dalle tabelle pubblicate (disponibili sul sito di SIAE http://www.siae.it/view.asp?pdf=MusicaMFV_ModelloTracciatoDM20062014.xls), il Decreto, pur condividendo lo spirito della precedente disciplina applicabile (Decreto Ministeriale del 31 dicembre 2009), ha sostanzialmente modificato gli importi applicati, introducendo altresì alcune importanti variazioni.

Se da una parte non stupiscono tali modifiche, essendo il Decreto finalizzato a recepire le novità tecnologiche sviluppatesi negli ultimi anni, dall'altra parte l'aumento generalizzato dei relativi importi ha determinato un forte dibattito tra gli operatori del settore.

Tra i cambiamenti di maggior rilievo, il Decreto ha dato particolare rilevanza a smartphone e tablet. Esplicita menzione a questi ultimi è stata, infatti, introdotta proprio con il Decreto mentre, con riferimento agli smartphone, il compenso, previsto in precedenza in un importo fisso di 0,90 centesimi, viene ora rapportato alla capienza della memoria integrata nel dispositivo.

Nonostante l'elenco dettagliato fornito dal Decreto riguardo i supporti soggetti a compenso e importi applicabili, non mancano, tuttavia, aspetti applicativi problematici.

Tra questi, si può citare, in via esemplificativa, l'applicazione della lettera q) del Decreto, concernente gli Hard Disk esterni, al settore dei personal computer.

Mentre la precedente formulazione della norma non lasciava incertezze riguardo l'applicazione del compenso ai soli Hard Disk esterni, la modifica da ultimo introdotta (cioè a dire, l'applicazione del compenso a "hard disk esterno con o senza alloggio che ne consente l'applicazione ad altri apparecchi incluse SSD (Solid State Drive)") appare sollevare dubbi interpretativi rispetto all'applicazione di tale disciplina anche ad Hard Disk interni.

A tal riguardo, una possibile interpretazione della norma potrebbe suggerire che l'applicazione di tale disposizione avverrebbe sia per Hard Disk esterni, sia per quegli Hard Disk la cui natura è "interna" (cioè, il cui funzionamento avviene con inserimento all'interno del PC) ma che vengono commercializzati separatamente dal personal computer. Ove invece la commercializzazione avvenisse all'interno del computer (in maniera, cioè, non rimuovibile da esso), lo specifico compenso previsto per i personal computer (di cui alla lettera y) del Decreto) potrebbe trovare applicazione.

Siamo a Vostra disposizione per ogni chiarimento o approfondimento.