Pratiche commerciali scorrette

22 febbraio 2013

Arturo Leone, Claudia Crupi

Irrilevanza dei comportamenti adottati dall'impresa dopo l'apertura del procedimento ai fini della determinazione della sanzione

Segnaliamo una recente sentenza del Consiglio di Stato (n. 6638/2012) in materia di pratiche commercial scorrette con cui è stato chiarito quali sono i comportamenti dell’impresa che possono essere considerati rilevanti per l’attenuazione delle conseguenze pregiudizievoli dell’illecito commesso e, dunque, per un’eventuale riduzione della sanzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

In particolare, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto dall’Autorità e, pronunciandosi sulla decisione resa dal TAR Lazio (n. 3363/2011), ha affermato che ai fini della diminuzione della sanzione possono essere tenuti in considerazione soltanto i comportamenti che in concreto comportano un’attenuazione delle conseguenze pregiudizievoli dell’illecito purché posti in essere dall’impresa in modo consapevole, spontaneo e operativo prima dell’apertura del procedimento avviato dall’Autorità nei suoi confronti. Tali comportamenti, ad avviso del Consiglio di Stato, per essere rilevanti non devono necessariamente consistere in un atteggiamento fattivo dell’agente, in quanto può essere considerata apprezzabile anche la mera interruzione volontaria della condotta che attenui le conseguenze dell’illecito.

E’ dunque irrilevante, ad avviso del Consiglio di Stato, ai fini della diminuzione della sanzione l’atteggiamento collaborativo procedimentale post factum dell’agente, in quanto un tale comportamento è da qualificarsi in termini di normalità. In particolare, “la leale collaborazione delle parti nella fase procedimentale assume invero una valenza neutra ai fini sanzionatori, essendo un siffatto comportamento collaborativo da qualificare in termini di normalità: nessuna premialità la legge gli ricollega per derogare ai principi generali circa il carattere essenzialmente retributivo della sanzione amministrativa. Piuttosto, ai fini della diminuzione della sanzione in concreto, i comportamenti rilevanti sono quelli che in concreto comportano una attenuazione delle conseguenze pregiudizievoli prodotte dall’illecito purché consapevolmente, spontaneamente e operativamente assunti dall’agente prima dell’apertura del procedimento sanzionatorio nei suoi confronti”.

Riteniamo che tale decisione assuma un’obiettiva rilevanza per l’impresa nei cui confronti sia stato avviato un procedimento in materia di pratiche commerciali scorrette, in quanto riguarda un aspetto pratico frequentemente affrontato all’interno dell’azienda e che si riflette sulla valutazione di opportunità di modificare o meno la condotta tenuta.

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