La crisi economica sembra non avere ancora coinvolto il settore dei giochi di abilità online. Gli skill games - su tutti il poker sportivo, che è stato definitivamente escluso dal novero dei giochi d’azzardo da una nota pronuncia del Consiglio di Stato -, sono infatti divenuti nel corso dell’ultimo anno sempre più popolari e sempre più numerosi sono gli imprenditori che, “scommettendo” a loro volta su questo fenomeno, si sono proposti sul mercato come nuovi operatori.

Così la risposta del legislatore comunitario sul tema non si è fatta attendere e un disegno di legge attuativo della legge comunitaria, già approvato nel 2008 dalla Camera dei Deputati, è attualmente all’ordine del giorno al Senato. Per i giochi di abilità, si avvicina dunque il momento di una compiuta regolamentazione legislativa, uniforme a livello comunitario.

Al momento, per essere autorizzati a fornire tali servizi su internet gli operatori professionali devono ottenere un’apposita concessione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (il settore è infatti regolato dalla decretazione ministeriale e dalle direttive dell’Aams). In base a tale convenzione tra l’ente pubblico e l’operatore si instaura un rapporto di cooperazione caratterizzato, da un lato da un generale onere di vigilanza, e dall’altro da una serie di adempimenti a carico del concessionario, finalizzati a garantire all’utente la trasparenza e la correttezza nello svolgimento dei giochi di abilità e nell’assegnazione dei relativi premi in denaro. Ma quali sono, nel concreto, questi adempimenti, in particolare nel caso in cui si intenda predisporre una campagna per promuovere giochi d’abilità online come il poker?

Nella progettazione del messaggio pubblicitario l’operatore, o l’agenzia incaricata, dovrà porre particolare attenzione nel conformarsi alle disposizioni stabilite dalla stessa Aams circa l’utilizzo del logo istituzionale e del bollino “gioco sicuro”, circa una serie di accorgimenti di tipo grafico nonché circa alcune indicazioni a tutela dei minori e delle persone più facilmente influenzabili.

Inoltre, l’operatore è tenuto a comunicare all’Aams i termini e le modalità con cui è destinata a svolgersi l’iniziativa o la campagna promozionale, sia essa di livello nazionale o locale, prima che sia stata effettivamente avviata. I Monopoli si riserveranno quindi di valutare la compatibilità di queste iniziative con le proprie strategie promozionali. Dal 2006, infatti, l’Aams ha intrapreso una serie di iniziative, consistenti, tra l’altro, nella diffusione di pubblicità sociali, con lo scopo di informare i cittadini dell’attività di vigilanza svolta, nonché per rassicurare il pubblico circa la trasparenza e la sicurezza del gioco. Va da sé, quindi, che eventuali campagne promosse dai concessionari autorizzati debbano tenere in considerazione le iniziative di comunicazione istituzionale promosse nel settore dei giochi dagli stessi Monopoli. Una violazione di queste prescrizioni potrebbe condurre questi ultimi a sospendere o addirittura revocare la concessione che autorizza lo svolgimento dell’attività.

Alle iniziative promozionali riguardanti i giochi di abilità online si applicano inoltre i principi generali relativi alla veridicità e alla correttezza della comunicazione pubblicitaria, declinati però secondo le particolari caratteristiche del settore. Per esempio, non dovranno essere utilizzate espressioni che incoraggino gli utenti a investire somme di denaro sempre crescenti, oppure messaggi idonei a fare leva sulla credulità, sulla vulnerabilità o sulla debolezza sociale di determinate categorie di persone o ancora comunicazioni tali da indurre forme di dipendenza da gioco.

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